Archivio del 2008

Apple prende di mira una scuola canadese: hanno copiato il logo

mercoledì, 8 ottobre 2008

La famosa azienda della mela prende di mira una scuola tecnica canadese. La denuncia parla chiaro: l’istituto ha “clonato” spudoratamente il simbolo della mela per utilizzarlo come brand istituzionale.
I dirigenti, d’altra parte, sostengono che “una mela è una mela” e che non può trattarsi di contraffazione di marchio ma bensì di un uso grafico comune.

apple
Da parte nostra i tratti “non convenzionali” come la foglia e il profilo sono molto simili. Voi che dite?

Che fine fanno le idee creative?

martedì, 7 ottobre 2008

Vi invitiamo ad osservare il seguente video. Sunto di una verità quantomai certa del processo che spesso (e aggiungerei Ahimè) blocca le idee più geniali, uniche e originali che vengono “partorite” dai creativi.
Di certo vi sarete spesso imbattuti in questa storia che troppo spesso accade e che, nella maggioranza dei casi può bloccare un’idea che altrimenti avrebbe potuto spiccare il volo sopra le altre.

I trend 2008 del logodesign

mercoledì, 3 settembre 2008

Quali sono stati i trend stilistici nel logo design del 2008?
Vi suggeriamo la visione di un video che raccoglie le nuove tendenze e riprende i “best style 2008“.
Tra gli stili più in uso sono i nuovi “3D organici”, ovvero rappresentazioni solide ( spesso in wireframe ) di oggetti quasi sempre astratti. Vedi ad esempio il logo  di Silverlight di Microsoft.
Altro stile in voga è l’uso sapiente di onde che danno vita a concept interessanti. (continua…)

Registrare il marchio per evitare “omonime” sorprese

mercoledì, 27 agosto 2008

Avete mai provato a cercare su Google, o sulle Pagine Bianche online, il vostro nome e cognome per verificare se esistono vostri omonimi? Può essere divertente, soprattutto se vivono a km di distanza da voi.
Un po’ meno divertente se un vostro omonimo abita proprio nella vostra città, se non altro per le scocciature varie che potreste avere (posta recapitata all’indirizzo sbagliato, telefonate di persone che cerca l’altro voi, fraintendimenti vari, a volte anche tutela della vostra reputazione, ecc.). (continua…)

Naming, scelta del nome

giovedì, 31 luglio 2008

Naming può essere tradotto con “chiamare” o “nominare” e si riferisce a quella branca del marketing che, grazie a studi e ricerche specifiche, sceglie i nomi delle nuove aziende, dei loro prodotti e dei loro servizi.

All’interno di una strategia di marca, il nome ha un ruolo fondamentale nel contribuire al successo di un brand: deve saper evocare determinate emozioni, farsi ricordare facilmente, deve essere riconducibile ad un determinato contesto, deve richiamare immagini precise, semplici da rappresentare nelle campagne pubblicitarie. (continua…)

Payoff

giovedì, 24 luglio 2008

Il payoff è la frase finale di un annuncio pubblicitario, utilizzata nella pubblicità cartacea, radiofonica o televisiva per chiudere l’annuncio.

Spesso i payoff costituiscono un elemento di continuità tra campagne pubblicitarie diverse, diventando nei casi migliori veri e propri tormentoni, conosciuti da tutti.

Il payoff inoltre, se incluso nel logo, aiuta la memorizzazione e l’identificazione del marchio aziendale.

Alcuni esempi di payoff famosi:

Barilla – Dove c’è Barilla c’è casa
Nokia – Connecting people
Omnitel Vodafone – Life is Now
Peugeot 206 – Enfant terrible (continua…)

Brand equity

giovedì, 24 luglio 2008

ll termine inglese “brand equity” può essere tradotto in italiano con patrimonio di marca ed esprime il valore, la forza di una marca sul mercato di riferimento.

Gli elementi che determinano il patrimonio di marca sono principalmente la sua notorietà (brand awareness) e l’immagine percepita (brand image).

Esistono diversi approcci per misurare la brand equity di una marca, alcuni si focalizzano sul prodotto, altri sull’impresa, altri ancora sulle scelte del consumatore. (continua…)

L’immagine coordinata definisce lo stile di un’azienda

giovedì, 24 luglio 2008

L’immagine coordinata di un’azienda rappresenta l’identità e la riconoscibilità all’esterno dell’azienda stessa: logo, colori, caratteri tipografici, impaginazione, presentazione grafica di documenti, pagine web, packaging, ecc.. Nell’immagine coordinata ogni comunicazione ufficiale (e non) è coerente con la qualità e l’essenza che contraddistinguono il business dell’impresa.

L’immagine percepita dal mercato è il bene più prezioso per un’azienda: distingue la società dai suoi concorrenti, ne descrive i principi, le credenze, la produttività, contribuisce alla vendita dei prodotto e alla creazione di un valore di marca (brand equity). Pensiamo a quanti prodotti acquistiamo proprio perché di quella determinata marca: abiti, cosmetici, automobili, alimenti, gioielli, elettrodomestici, computer, …

La creazione di un’immagine aziendale coordinata è un processo delicato, dove nulla va lasciato al caso: ad ogni “apparizione pubblica” l’azienda deve saper “indossare” un abito adeguato all’occasione, originale, spesso diverso dai precedenti ma dallo “stile inconfondibile”.

Consigli per progettare il logo di un’azienda

martedì, 22 luglio 2008

Prima ancora di progettare graficamente un logo, si presuppone di aver dedicato il tempo necessario alla ricerca di un nome ( naming ) originale e in grado di esprimere, in una o poche parole, l’attività di un’azienda nascente.

Un comune errore da evitare è quello di cercare ispirazione da clip art e immagini scaricabili da siti di condivisione foto, o creare il logo con programmi gratuiti per generare loghi fai-da-te.
Il logo rappresenta l’identità della tua azienda e, in quanto tale, deve possedere caratteristiche di unicità e riconoscibilità, mentre le soluzioni fai-da-te offrono loghi a prezzi molto economici, quindi accessibili a chiunque possieda un collegamento ad internet.

Di seguito alcuni consigli per progettare un logo originale, autorevole e che duri nel tempo.

Punta sulla semplicità

Un logo eccessivamente complesso può essere difficile da riprodurre, da applicare a diversi supporti (biglietti da visita, cartelloni pubblicitari, carta intestata, buste commerciali, ecc.) e difficile da ricordare, oltre che da sviluppare.
I loghi illustrati consentono maggiore libertà espressiva e spesso rappresentano il modo migliore per rappresentare, graficamente, alcuni aspetti dell’azienda, ma richiedono notevole abilità nel disegno. (continua…)