Anche le case automobilistiche, il cui brand ha un valore altissimo, periodicamente ritoccano i loro loghi per mantenerli in linea con la continua evoluzione del design. Iniziamo la nostra analisi sui loghi automobilistici con due famosissime aziende francesi.
Peugeot e il leone
Peugeot è sempre stata legata al simbolo del leone.
Il leone nel logo Peugeot è entrato ancora quando l’azienda non produceva automobili.
Costituita nel 1810, l’azienda ha prodotto inizialmente di tutto: macina-pepe, seghe a nastro, biciclette.
La scelta del leone fu fatta perché le caratteristiche dell’animale dovevano comunicare ai potenziali clienti le qualità dei prodotti Peugeot: velocità, durezza e flessibilità.
Solo nel 1880 comincia la produzione di automobili e il leone resta nel logo aziendale.

Dal 1850 ad oggi il leone ha cambiato numerose posizioni. Fino al 1948 era appoggiato su una freccia, poi scomparsa dalle varianti di logo successive. Il leone è stato rappresentato su 4 zampe e in alcune versioni, come quella attuale, su due zampe. Negli anni sessanta nel logo Peugeot ha trovato posto solo la testa con criniera. Dagli anni ottanta è tornato intero su due zampe ma stilizzato. La sfondo blu del logo delle ultime versioni ha fatto rinominare il logo Peugeot come Blue Brand.
Renault e il diamante
Dalla sua fondazione, anno 1898, fino al 1925, l’azienda Renault ha cambiato più volte il proprio logo senza trovare un elemento forte di continuità.

Il primo logo era ovale con le iniziali dei tre fratelli fondatori, poi è diventato circolare con all’interno un’automobile. Interessante il cambiamento del 1919, in tempo di guerra: un carro-armato prende il posto dell’automobile.
Nel 1925 il logo assume la forma del rombo: ricorda la forma del diamante. Questa forma resta come tratto distintivo anche per i successivi loghi. Da segnalare che negli ultimi anni Renault ha adottato anche il colore giallo come nota caratteristica del suo brand.
Alessia Bellon

