Archivio di ottobre 2009

Loghi animati al cinema: The Space

venerdì, 30 ottobre 2009

È nato un nuovo circuito cinematografico e detiene già la fetta di mercato più grande in Italia: The Space, risultato dell’unione fra Medusa Multicinema e Warner Village Cinema.

Per The Space è stato scelto un logo animato che cambierà in base al film proiettato.
L’idea è di Fabrica. Ecco il video di presentazione dei loghi:

(continua…)

Il logo giusto per un’agenzia di viaggi?

giovedì, 29 ottobre 2009

Creare il giusto logo per un’agenzia di viaggi potrebbe sembrare semplice. Il logo però dovrebbe permettere all’agenzia di distinguersi tra una moltitudine di concorrenti agguerriti.

Il logo di un’agenzia viaggi o di un tour operator, dovrebbe invogliare al viaggio, dovrebbe essere simpatico ma ispirare anche fiducia, dovrebbe farsi notare ma senza usare colori “da supermercato”, dovrebbe evocare sensazioni di relax ma anche di avventura… (continua…)

Marketing per negozi di abbigliamento

mercoledì, 28 ottobre 2009

I negozi di abbigliamento sono probabilmente una delle tipologie di attività commerciale più diffusa.

Perché un negozio di abbigliamento dovrebbe aver bisogno di curare la propria immagine?
Ecco alcuni buoni motivi:

  • Per farsi notare dal target giusto. L’abbigliamento che vendi è destinato ai giovani? Lo stile del tuo logo e dei tuoi volantini pubblicitari dovrà essere grintoso e colorato! Miri ad un pubblico serio e adulto? La grafica (il logo, i biglietti da visita, i volantini promozionali, i cartelloni, i cartellini dei prezzi in vetrina, ecc.) dovrà essere istituzionale e rassicurante per conquistarne la fiducia. (continua…)

Biglietti da visita: il marketing nella ristorazione

giovedì, 22 ottobre 2009

Nei ristoranti, pizzerie, bar, trattorie, e locali per la ristorazione in genere, lo strumento di marketing più efficace è il biglietto da visita.

Se al cliente è piaciuto il vostro ristorante, vorrà sicuramente tornarci e consigliarlo agli amici. Il modo migliore per ricordargli di farlo e facilitargli questo compito, è quello di lasciare dei biglietti da visita vicino alla cassa (bene in vista!), mentre voi preparate il conto, il cliente si guarderà attorno, li noterà e se intende ritornare, ne prenderà sicuramente uno. La velocità con cui consumate i vostri biglietti da visita può insomma essere considerata un indice di gradimento del vostro locale.

biglietto-da-visita-ristorante

Ecco cosa deve assolutamente contenere il biglietto da visita del locale per svolgere adeguatamente il suo compito: (continua…)

Loghi per parrucchieri, estetiste e saloni di bellezza

mercoledì, 21 ottobre 2009

Chi si occupa dell’immagine altrui non può certo trascurare la propria.
Che gestiate un importante salone di bellezza o siate una piccola parrucchiera di provincia, il vostro nome deve essere facile da ricordare, affinché il passaparola (strumento di marketing prevalente in questo settore) non venga ostacolato e il vostro marchio e la sua fama corrano veloci alle orecchie di tutte le persone che hanno bisogno di voi, anche quelle che ancora non lo sanno.

Bisogna quindi stimolare la memoria visiva affiancando al logo il giusto simbolo che richiami i vostri punti di forza, ciò che vi rende migliori dei vostri concorrenti.

Se a questo riuscite ad aggiungere anche uno slogan efficace, sintetico e facile da ricordare, allora il gioco è fatto. (continua…)

Colori istituzionali: il vostro cosa esprime?

martedì, 20 ottobre 2009

La scelta di un colore che rappresenti la vostra attività va ben oltre semplici fattori estetici o di gusto.
I colori, insieme alle forme, evocano sensazioni, associazioni mentali, stimolano i sensi e le emozioni in modo in parte innato e personale, in parte condizionato dalla società, dalla cultura in cui siamo cresciuti e dall’epoca in cui viviamo.

colore istituzionale

Lo stesso colore può avere significati diversi in diverse culture. In occidente ad esempio, il bianco è il colore tradizionalmente associato alla purezza, alla pulizia, all’ingenuità e al candore ma in oriente esso è il colore del lutto, associato quindi ad emozioni e sensazioni di tutt’altro genere.

Ecco una breve e sintetica descrizione dei significati di alcuni colori, condivisi nella nostra cultura:

Il nero è il colore delle cose serie. È elegante e senza tempo, ben si adatta a prodotti costosi, purché non venga utilizzato per il packaging, in tal caso infatti potrebbe dare una sensazione di pesantezza.

Il grigio rende meglio se utilizzato per evidenziare alcuni tratti, in aggiunta ad altri colori, piuttosto che da solo, un’eccessivo uso di questo colore infatti rischia di non comunicare nulla. Usato nelle ombreggiature trasmette forza, valore e resistenza nel tempo.

Il rosso ha un forte impatto emotivo, accelera il battito cardiaco e stimola l’appetito. È il colore tradizionalmente associato all’amore ma se utilizzato in modo eccessivo può risultare aggressivo. Spicca nettamente sugli altri colori e trova la sua migliore applicazione come accento piuttosto che come colore principale.

Il blu crea l’effetto opposto a quello del rosso: evoca tranquillità, serenità e calma. Va bene per le aziende che vogliono trasmettere affidabilità, responsabilità e stabilità e infondere fiducia e sicurezza nel cliente.

Il verde è molto in voga al momento. Nelle sue gradazioni più accese è vivace e amichevole, in quelle più scure e cupe trasmette invece ricchezza, prestigio e si orienta prevalentemente ad un pubblico maschile. Il verde è anche il colore della natura e dell’ecologia.

Pare che il giallo susciti ottimismo, gioia di vivere e dia energia. Attira l’attenzione e viene quindi utilizzato solitamente per sottolineare i particolari importanti (es. l’offerta speciale del momento).

L’arancione è il colore della vitalità e dell’esuberanza. Viene in genere usato per evocare socievolezza e spensieratezza e si dice che stimoli la propensione all’acquisto.

Colori, forme e simboli contribuiscono a dare significati più o meno espliciti ad un logo.
Il vostro logo cosa trasmette? Scopritelo richiedendo un’analisi gratuita del logo ai grafici Logopro!

di Angela Venturin