Le leggi della gestalt e i loghi

Creazione Loghi

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Nulla è ciò che appare.

È questa la prima cosa che ho pensato appena ho iniziato ad avvicinarmi agli argomenti correlati con il sistema visivo umano.
I colori ad esempio, lo sapevate che non esistono nella realtà? Sono un’interpretazione che il nostro sistema visivo fa (e quello di altri animali fa in modo differente) delle diverse lunghezze d’onda della luce. O meglio, solo di quelle che siamo in grado di percepire e distinguere.
Insomma sono una sorta di illusioni ottiche che ci consentono di sopravvivere, permettendo ad esempio ai nostri antenati di distinguere le foglie dai frutti e a noi di non attraversare la strada con il semaforo rosso.

La psicologia della gestalt (o psicologia della forma) individuò le leggi con cui il nostro sistema visivo elabora le informazioni sensoriali che riceve.

Eccone qualche esempio applicato ai loghi.

  • Articolazione figura-sfondo:

Il nostro sistema visivo tende a dare un ordine alle cose, ponendole su piani diversi (siamo abituati a vivere in un ambiente tridimensionale e tendiamo ad interpretare in questo modo anche le figure bidimensionali).
Solitamente percepiamo come figura l’elemento che occupa uno spazio minore.
Gli occhi e il naso di questo celebre panda ad esempio, non sono delle macchie nere ma figure ben distinte che si stagliano dallo sfondo bianco:

wwf-logo

  • Legge della prossimità:

Elementi vicini fra loro vengono percepiti come un’unica figura.

unilever-logo

  • Legge della somiglianza:

Gli elementi vengono raggruppati in base alla loro somiglianza (per forma o per colore).
In questo logo riusciamo senza difficoltà a leggere la ‘o’ della prima parola come puntino sulla ‘j’ della seconda. Se la ‘o’ fosse stata di colore nero non sarebbe stato lo stesso.

YokosoJapanLogo

  • Legge della chiusura:

Tendiamo a vedere forme chiuse anche dove ci sono semplici linee. Ecco perché questi tratti curvi formano un cerchio, pur non essendolo nella realtà:

Ubuntu-logo

  • Esperienza passata:

Tendiamo a costituire oggetti con cui abbiamo familiarità. Infatti qui non vediamo due superfici colorate ma la sagoma di un uomo:

nba-logo

  • Continuità di direzione:

Siamo più propensi a credere che due linee divise da una terza linea siano una sola linea che continua sotto l’ostacolo visivo.
Ad esempio, in questo logo vedete due linee rosse o un unico cerchio rosso?

underground-logo

  • Destino comune:

La somiglianza di un gruppo di oggetti ci consente di vederli come una struttura. Ecco un simpatico esempio, rubato dal blog di Julius:

bee-logo

La creatività in fondo, stà nello sfruttare (più o meno consapevolmente) in modo nuovo queste nostre particolarità.

Se volete continuare a visualizzare marchi e loghi realizzati da grafici professionisti potete continuare sulla gallery loghi di Logopro.

di Angela Venturin

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Tag: Come creare loghi, creazione loghi