Prendo spunto da questo articolo made in USA (ma validissimo anche per loghi di aziende a noi più vicine), per spiegarvi in cosa consiste il restyling di un logo.
L’autore suggerisce 5 cose da fare e 5 cose da non fare. Ne derivano questi 10 preziosi consigli (che vi permetteranno inoltre di cogliere la differenza tra creare un logo e fare un restyling, differenza che sfugge a molti):
- Non discostatevi troppo dall’aspetto e dallo stile aziendale: da evitare quindi l’aggiunta di nuovi colori o un completo stravolgimento dello stile;
- Non copiate altri loghi “più moderni”: se il logo ha un aspetto un po’ datato, copiare da altri non gioverà alla sua immagine, in quanto gli impedirà di distinguersi ed emergere nella moltitudine di marchi in circolazione;
- Non pensate al logo come ad un elemento a sé stante ma considerate tutti gli usi che ne verranno fatti: dovrà essere adatto ad un sito web, ma anche alla carta intestata da spedire via fax, alle eventuali magliette promozionali, nonché a gadget più piccoli, come ad esempio una penna. Deve quindi essere estremamente versatile.
- Non complicate troppo il logo (questo punto potrebbe essere un corollario del precedente). Evitate piccoli dettagli superflui che possano dare un senso di confusione e disordine.
- Non cercate di farlo da soli: studiate bene l’azienda e i suoi competitors e cercate di far risaltare ciò che la distingue dai concorrenti;
- Accertatevi che il logo sia riproducibile in diversi supporti (può essere necessario utilizzarlo in diversi formati e in scala di grigi, accertatevi che non perda la sua forza comunicativa);
- Realizzatelo in modo originale: ciò di cui l’azienda ha bisogno è probabilmente una differente sensazione trasmessa dal logo, bisogna quindi ripensarlo da zero, pur mantenendo degli elementi grafici di continuità;
- Mantenete qualcosa di familiare: il logo deve conservare la sua capacità di identificarsi con l’azienda;
- Coinvolgete il vostro cliente: chiedetegli qual’è l’obiettivo principale che lo ha spinto a rinnovare il suo logo e prefiggetevi di raggiungerlo;
- Sottoponete al cliente più proposte tra cui scegliere (noi non ne facciamo mai meno di 3!), magari realizzandole a diversi gradi di differenziazione dal logo originale (ad esempio la prima molto simile e l’ultima molto differente).
A ben leggere questo elenco, pare proprio che fare il restyling di un logo non sia un’operazione molto più semplice della realizzazione del logo vera e propria, voi che ne dite?
Se volete conoscere i costi per il restyling del vostro logo date un’occhiata alle nostre offerte, chiare e trasparenti.
di Angela Venturin



Mi sembra molto più complicato che realizzare un logo nuovo.
Ci sono più paletti e limitazioni, oltre a tutte le medesime difficoltà.
Non è un lavoro facile, anzi.
Purtroppo questo elemento viene raramente percepito da MOLTE aziende (anche importanti) che continuano a ritenere che “con 50,00 euro un logo si fa … che ci vuole … basta un disegnino come quelli che si trovano in word”.
Hai ragione Massimiliano, per molti “modificare” è più semplice che “creare” ma raramente è davvero così.
[...] ecco infine 10 consigli preziosi da tenere in considerazione per un buona ri-progettazione del vostro prossimo logo. Postato il: [...]