Vi parlavo dell’articolazione figura-sfondo e di come viene interpretata dal nostro sistema visivo.
Proprio oggi mi sono accidentalmente imbattuta in questo interessante post decisamente inerente.
Si tratta di loghi in cui sfondo e figura sono intercambiabili e danno origine a significati diversi.
Ecco un piccolo esempio:

Per quanto vi sforziate, in questo logo vi sarà impossibile (causa limiti del sistema visivo umano) riuscire a vedere contemporaneamente sia il bianco come figura e l’azzurro come sfondo, sia viceversa. Nel primo caso vedreste una ‘S’ bianca su sfondo azzurro, nel secondo caso due piedi azzurri su sfondo bianco.
Conoscere queste regole e utilizzarle nella creazione del marchio, amplia enormemente le possibilità di realizzare loghi con diversi livelli di significato e apre innumerevoli strade alla creatività.
D’altro canto secondo alcuni, un logo che non riveli a prima vista il proprio significato, non sarebbe efficace.
Voi che ne pensate? In che modo potrebbe contribuire all’immagine aziendale, un logo di questo tipo?
di Angela Venturin
Tag: brand image, immagine aziendale, logo



Io credo che creare questi effetti in un marchio sia molto bello in primis e poi può generare un grande ritorno indiretto per molti motivi come ad esempio il semplice fatto che persone come te ne parlino nei propri blog creando questo fantastico alone di mistero e di scoperta.
Questo è solo uno dei motivi per cui vale la pena di farlo sopratutto ora che internet regna sovrano