Il bollino blu più famoso del mondo cambia faccia e si moltiplica. Curiosa strategia di branding per Chiquita che decide non solo di rinnovare ma anche di moltiplicare il proprio marchio (che in qualunque versione lo vediate rimane comunque un bollino blu).
Il restyling è stato affidato ad un illustratore, DJNeff e ne è risultato un processo creativo inesauribile e giocoso, con cui potrete cimentarvi su Eatachiquita.com.


Chiquita quindi non avrà più un unico bollino blu ma una miriade di divertenti bollini, che oltre al colore hanno in comune tra loro lo stile “fumettistico” e la giocosità.
Personalmente la trovo un’idea molto duepuntozero e in sintonia con l’immagine fin’ora diffusa del prodotto.
Dal sito www.eatachiquita.com l’utente può creare il suo personaggio (un bollino blu ovviamente) e giocare all’interno di Chiquita Town.
Questo è un modo di fidelizzare il consumatore che si sta diffondendo sempre di più (pensate ad esempio alla campagna Nel Mulino che Vorrei di Barilla, dove l’utente può ideare gli slogan per il Mulino Bianco).
Del resto non sareste più propensi ad acquistare un prodotto con cui avete interagito, che ha stimolato la vostra creatività e che vi ha regalato dei piccoli momenti spensierati, anziché un anonimo concorrente?
L’idea è quella di far sentire partecipe il consumatore nel processo creativo di diffusione dell’immagine aziendale, in modo che percepisca più “suo” il marchio e lo preferisca agli altri sul mercato.
Se siete arrivati fino alla fine di questo post senza smarrirvi nella città delle banane, mi piacerebbe sapere che ne pensate.
Secondo voi può essere una strategia efficace?
di Angela Venturin


Carina l’idea… voglio fare una prova di persona dal fruttivendolo: mi sembrerà di acquistare una Chiquita originale o una Chiquita taroccata?
In effetti i consumatori non internet-addicted potrebbero non comprendere…
Carina l’idea dei vari bollini, interessante davvero.
Meno quella di rivolgersi ai consumatori …
punti di vista … questo modus operandi NON mi piace.
Secondo me nel giro di pochissimo tempo tende a snaturare l’immagine del prodotto e sminuire quella dell’azienda. Svilisce la “serietà” di un marchio. Più che fidelizzare o creare un legame con il consumetore ritengo che questa strategia comunicativa conduca ben presto ad una distruzione del brand, banalizzandolo, ridicolizzandolo, svilendolo.
A me piace molto.
Il brand è sempre stato percepito come qualcosa di fisso e immutabile: nel bene o nel male imposto, prendere o lasciare.
Coinvolgere il consumatore nella sua personalizzazione è un fatto molto innovativo.
Non penso che la forza del brand Chiquita ne possa soffrire perchè il bollino blu rimarrà sempre e comunque garantendo continuità; si riesce invece a coniugare la persistenza del marchio liberando la fantasia dei consumatori, due aspetti solitamente contrapposti.
Mi sembra che questa iniziativa renda più simpatica la Chiquita, più aperta.
[...] del brand aziendale si va diffondendo con sempre maggiore insistenza, come avevamo già notato per Chiquita. Coin del resto non è estranea a scelte di questo tipo: recentemente infatti si è appellata alla [...]