Scegliere il nome per una nuova azienda

La scelta del nome, anche nota come naming, è molto importante. Che si tratti di una grossa azienda, di un piccolo negozio di provincia o di una linea di prodotti, il nome è qualcosa che una volta deciso non cambierete tanto presto. Perciò deve essere valutato con molta attenzione.

naming Ci sono alcuni fattori che devono essere valutati, soprattutto se il vostro mercato è nazionale o internazionale, per tutelarvi legalmente: il nome che scegliete non deve essere già in uso e non deve assomigliare a quello di aziende famose, soprattutto se il loro marchio è registrato.
Ci sono agenzie che fanno lunghi e complessi studi in merito, sono costosi ma vi consiglio di farli se mirate ad un mercato vasto.

Se invece dovete aprire un negozio probabilmente questi accorgimenti sono superflui (soprattutto perché rappresentano un costo non indifferente e difficile da sostenere per una piccola realtà). Ciò nonostante vi sono altre indicazioni che vi invito a tener presenti nella scelta del nome e che hanno una valenza puramente strategica:

1. Scegliete un nome facile da pronunciare per il vostro target (evitate ad esempio colti inglesismi se il vostro cliente medio si esprime prevalentemente in dialetto).

2. Se usate termini stranieri, accertatevi di scriverli correttamente. Può sembrare una banalità ma vi assicuro che è un errore molto diffuso (di solito lo si nota viaggiando all’estero, quando saltano all’occhio scritte come “pizza margerita” o “capucino” ma non è raro che capiti anche da noi).

3. Scegliete un nome facile da ricordare.

4. Pensate ad un nome che vi permetta di distinguervi dai concorrenti, evitate le banalità (alcuni spunti simpatici li potete trovare su nomix).

5. Evitate nomi troppo lunghi, considerate che li dovrete stampare nei biglietti da visita, riprodurre nelle insegne, nelle shopping bag, ecc…

6. Se vi riesce, trovate un nome che rispecchi la vostra personalità o il carattere che intendete attribuire alla vostra attività.

7. Controllate che il nome non sia già registrato da grosse aziende, per evitare furute brutte sorprese

Vi suggerisco di radunare un gruppo di amici creativi, prendere carta e penna e far scorrere le idee. Buon naming! E dopo aver trovato il nome passate da Logopro.it per un preventivo gratuito per la creazione del giusto logo per la vostra attività.

di Angela Venturin

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11 Commenti a “Scegliere il nome per una nuova azienda”

  1. Interessanti gli spunti, ma magari fosse così failce …
    i parametri da tenere in considerazione sono parecchi di più. :(

  2. Angela scrive:

    Sicuramente sono molti di più, ho cercato di semplificare, anche considerando l’ipotesi di una realtà piccola…
    Sentiti pure libero di aggiungere qualsiasi suggerimento ;)

  3. Certamente non voleva essere un appunto negativo, desideravo evidenziare quanto questa materia possa essere complessa.

    Basti pensare al ruolo che assume la disponibilità di un dominio libero, e quanto possa – già solo questo singolo aspetto – determinare la scelta (o la rinuncia) ad un determinato nome.
    Si sono vincoli legali, nomi non usabili perchè lesivi del “pubblico decoro”.
    Ed ancora … valutare l’esistenza di aziende con denominazioni simili, nel testo o nell’assonanza fonetica.
    Divieti di legge legati a “somiglianze” per imprese che operano in settori assimilabili.
    E molto altro ancora :)
    Insomma … scegliere un nome è meno banale di quanto si possa credere.

  4. Angela scrive:

    Concordo! in effetti quella del dominio è una cosa molto sentita e un problema molto diffuso, sarà che ormai hanno registrato tutto il registrabile…
    Grazie per l’integrazione! ;)

  5. francisco scrive:

    Il cliente mi ha sottoposto dei nomi per la sua nuova attività: un pub.
    ve li sottopongo e gradirei “molto” il vostro giudizio.
    NB: tenendo conto che: il target è 25/45 uomo/donna; ispirato agli anni andati (70′ – 80′); musica dal vivo; in provincia di Roma; location affianco ad una chiesa. quindi:

    - L’Anticristo
    - Lacrima Christi
    - Lla-Jò (in italiano Laggiù)
    - Centallora
    - Risto Qii
    - 10hp
    - Revècce

    A voi l’ardua sentenza ;) .

    Grazie a tutti. Francisco

  6. Angelo scrive:

    Io lo chiamerei proprio “God is Here” !!!

    Comunque tra le scelte da te elencate “L’Anticristo” è la più bella, solo che poi la chiesa e le vecchiette del posto potrebbero prendersela male!

  7. Angela scrive:

    Io direi che L’Anticristo è simpatico solo se la musica in questione è rock/metal.
    Se si tratta di canzonette anni ’70 non ci sta molto, in tal caso meglio Centallora.

    Anche God is Here comunque non scherza :D

  8. admin scrive:

    Meglio se le vecchiette se la prendono! tutta pubblicità!
    C’era un pub negli a’80 a Padova che si chiamava Lucifer Young. La parola Lucifer aveva quel gusto di trasgressione… e quindi tutti volevano andare a vedere.

    Non credo sia il caso di questo pub.
    Dalla lista scelgo ANTICRISTO e CENTALLORA.
    Con Centallora non si offende nessuno e lo trovo più adatto per il target.

  9. francisco scrive:

    Grazie per i vostri commenti.
    Ammetto che “God is Here” non è affatto male…ma se lo traduciamo in italiano con “Dio è qui” o meglo “Dio c’è” ricalchiamo proprio quelle scritte sui posti delle strade che stavano (non so ora) ad indicare uno spaccio di “roba” in zona. Così , oltre le vecchiette, il locale si riempirà di tossici e guardie!!! :) ) sai che seratineeee

  10. Sonia scrive:

    “God is here” è carino, ma il target lo capisce? com’è il rapporto dei romani con l’inglese?
    perchè se il nome è carino ma difficile da memorizzare o capire, allora non va bene.
    Anticristo lo vedo troppo duro, in contrapposizione.

    Mi viene in mente “Terzo tempo”
    vale a dire il terzo tempo del rugby, tempo in cui si mangia e si beve tutti insieme
    c’è un tempo per pregare, ma c’è anche il tempo del vizio dell’ozio :-)

    ciao a tutti.

  11. admin scrive:

    @ Francisco: “dio è qui” = spaccio? non l’avevo mai sentito…

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