Greenpeace ha pensato di chiedere sul suo sito web di ridisegnare il logo di BP.
La British Petroleum è la compagnia che da mesi tenta di chiudere il pozzo petrolifero che riversa petrolio nel Golfo del Messico. Secondo Greenpeace è arrivato il momento di fare un restyling del logo per rappresentare gli effetti nefasti delle attività della compagnia petrolifera, responsabili secondo Greepeace dell’inquinamento del nostro pianeta e nei nostri mari.
In un album di Flickr, battezzato Bye Planet, Greenpeace sta raccogliendo le immagini di loghi BP , slogan BP e anche campagne pubblicitarie ideate dagli attivisti verdi. Il logo BP caratterizzato da colori brillanti e forme che richiamano la natura viene sporcato di petrolio come forma di denuncia.
Il logo British Petroleum
Alcuni dei loghi “sporchi di petrolio”
Alcune proposte di pagine pubblicitarie
Interessanti anche gli acronimi BP pensati dagli ambientalisti: “big profits”, “beyond pollution”, “bloody petroleum, “beach polluters”.
Colpire il logo di una azienda è un gesto duro, un atto di denuncia forte e determinato che va a intaccare il simbolo di comunicazione per eccellenza di una multinazionale.
Alessia Bellon
Tag: restyling logo
















chi sporca il mare non può pretendere di non vedere sporcata la propria immagine.
“black pall” (il #4) è un ottima rivisitazione!
Intervento BELLISSIMO.
Mi sono permesso di riportarlo qui: http://pubbligrafica.blogspot.com/2010/08/petrolio-per-tutti.html
Se non è sgradito lo lascio, altrimenti lo rimuovo.
@ Lunamargherita: concordo con te, visto che sono una sostenitrice delle azioni consumeristiche, vale a dire le azione di protesta dei conumatori verso aziende e multinazionali. Tali azioni sono frequenti e godono di ottima visibilità negli USA, mentre in Italia sono spesso mal viste per dare retta a posizioni reazionarie preconfezionate da perbenisti.
@ FabioMassimiliano: grazie dei complimenti e dei link