Oggi vi presento il restyling di un logo di un’azienda che produce macchine fotografiche dal 1940.
Mamiya è un marchio giapponese, noto soprattutto tra i veri apposionati della fotografia.
Il classico logo rosso, dalle linee semplici è stato rivisitato graficamente in occasione dei 70 anni del marchio.
Il rosso è rimasto il colore distintivo di questo marchio. Il font ha linee morbide, tutte le lettere in minuscolo.
La cosa che mi ha sopreso subito è la rappresentazione della lettera Y con un pallino spostato a destra.
Sarebbe stato scontato posizionare il pallino sotto la curva, a bilanciamento del pallino della lettera i. Grazie a questa modifica il logo acquista un’aria simpatica e giocosa e diventa un logo originale e non banale.
Complimenti al designer!
Tag: restyling logo




pessimo! non si capisce che è una Y, più facile che la gente lo legga mamiUa
ma fanno anche diapason? storti?
i restyling comunque sia sono sempre una questione delicata…
Lunamargherita: non avevo pensato al diapason
ma nel loro sito non ci sono…
Marco: è vero che non si legge la Y, ma me la rende simpatica.
Io l’unica spiegazione che posso dare è che quella Y disegnata così mi sembra la levetta delle macchine fotografiche degli anni ’70, quando si mandava avanti il rullino manualmente.
Anche in qualche sito americano ho letto perplessità su questo restyling.
@alessia: ecco cos’era! hai ragione, la levetta delle vecchie macchine fotografiche.
se così fosse, beh, non sarebbe male – solo che questo rimando non è abbastanza chiaro forte da poter permettere di sacrificare la leggibilità…
BINGO! se fosse la levetta di una reflex analogica, sarebbe ugualmente al contrario. Vista dall’alto la levetta a riposo è a sinistra, e col pollice destro la dovevi portare a destra per far avanzare il rullino. Un’altra dissonanza cognitiva tra visione e ricordo