LE OLIMPIADI 2024 E L’IMPORTANZA DEI LOGHI

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Questo è stato l’anno delle Olimpiadi di Rio, ma la grande macchina organizzatrice dei Giochi olimpici è da tempo già rivolta agli anni a venire.

Infatti, le città rivali nella corsa alle Olimpiadi 2024, Los Angeles, Roma e Parigi (in realtà, ci sarebbe anche Budapest, ma al momento è più defilata per fascino e tradizione), hanno già svelato i loro progetti per la candidatura ad ospitare i Giochi.

Nelle loro proposte una parte importantissima, direi primaria, l’ha avuta la presentazione ufficiale del logo che ciascuna città ha scelto per essere rappresentata. Non è affatto un caso: tutti sanno che il logo è espressione dell’anima dell’impresa, del prodotto o del servizio: ne rappresenta le caratteristiche e la mission, ed è un elemento base da cui parte poi la cosiddetta immagine coordinata (ovvero l’insieme di organizzazione, servizi, prodotti, rapporto con i clienti, core business).

Giustamente, perciò, le presentazioni delle città candidate sono partite proprio da enfatici spettacoli di presentazione al pubblico …del logo scelto come sintesi della qualità della città.

Vi racconterò brevemente la storia di uno di questi, riservandomi la storia degli altri per un altro momento. (Di tempo ne abbiamo: l’esito finale, cioè la scelta della città che ospiterà le olimpiadi del 2024, arriverà a Lima nel settembre 2017.)

In compenso, alla fine di quest’articolo, vi svelerò qualcosa che forse non sapete, sempre a proposito dei Giochi Olimpici…e dei loghi.

Los Angeles ha scelto come sua “immagine simbolo” un angelo a braccia aperte illuminato dai raggi solari, con lo slogan ‘Segui il sole’.

Il logo è stato ufficialmente presentato in un evento presieduto dal sindaco Eric Garcetti, di fronte a numerosi atleti e al rappresentanti del comitato promotore.

A spiegarne i contenuti è stato il chairman del comitato olimpico L.A. 24, Casey Wassermann: “Il nostro logo vuole essere il simbolo degli atleti che lottano per raggiungere i loro sogni, ma allo stesso tempo ricorda l’origine spagnola del nome della città degli Angeli, oltre allo spirito di ottimismo e progresso che da sempre pervade il Sud della CaliforniaL’immagine è illuminata dai raggi del sole, che con la sua luce sembra delineare un cuore, in un insieme di colori che spesso vediamo all’orizzonte sia all’alba che al tramonto. Il sole, che è la stella più luminosa, ispira anche il nostro slogan ‘Follow The Sun’“.

A me questo logo piace molto, ed a voi?

Ed ora, come vi avevo promesso, vi dirò qualcosa del simbolo olimpico per eccellenza: i cinque anelli intrecciati su fondo bianco che costituiscono il simbolo e la bandiera del Comitato internazionale olimpico (Cio) e dei giochi olimpici.

Con questo logo (adottato a partire dal Congresso Olimpico di Parigi del 1914) l’ideatore, il barone francese Pierre de Coubertin, voleva sottolineare lo spirito di fratellanza, unione e universalità che doveva caratterizzare la manifestazione.

Insieme al bianco del fondo, i colori dei cinque anelli sono anche quelli utilizzati nelle bandiere di tutto il mondo.

 

Ogni cerchio colorato rappresenta un continente della Terra:

  • il blu è l’Oceania (dal colore dell’oceano che la circonda);
  • il nero è l’Africa (dal colore scuro della pelle della sua popolazione);
  • il rosso è l’America (dal colore della Terra del Fuoco, dei pellerossa, delle montagne che diventano rosse all’alba e al tramonto);
  • il giallo è l’Asia (dal colore della pelle della sua popolazione);
  • il verde è l’Europa (dal colore delle sue pianure, delle sue foreste e della sua vegetazione)

Un’ulteriore curiosità: inizialmente i cinque cerchi erano in sequenza orizzontale, come fossero una catena; solo successivamente, sono stati rappresentati così come li conosciamo, disposti come se fossero abbracciati,  comunicando ancor più solidarietà e unione.

E’ dunque vero – ne converrete con me – che, talvolta, le immagini e i simboli esprimono messaggi più forti delle semplici parole.

Grazie,
Alessandra

 

 

15 dicembre 2016

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