Archivio per la categoria ‘Case Studies’

Parlando di loghi e payoff

mercoledì, 3 ottobre 2012

E’ ora di riprendere in mano un argomento che avevamo già affrontato qualche tempo fa: il Payoff. Anche conosciuto come Tagline o Slogan, il payoff è una frase breve e diretta che riassume in modo istantaneo la vocazione di una marca o di un’azienda, per i più profani: non è altro che la scritta sotto il logo! Una frase, a volte una sola parola, che dovrebbe riassumere l’intero universo di un’azienda. Per questa ragione, il payoff deve essere pensato e scritto immaginando tutti gli usi che se ne potranno fare in futuro. Siccome è impossibile prevederli tutti con certezza, la scrittura del payoff è un’operazione molto delicata.

Il payoff può essere indipendente dal paese in cui viene presentato il logo: ad esempio la tagline di McDonald’s I’m loving it è invariata tra Italia e USA; la tagline di Fiat Auto cambia da Inghilterra Italia: rispettivamente You are, we car e Guidati dal futuro.

Quali sono le regole fondamentali di un buon Payoff? Poche ma basilari:

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Microsoft contagia i loghi più famosi

giovedì, 20 settembre 2012

Il graphic designer Ele Ocho (L8 – chiaramente uno pseudonimo), si è un po’ divertito alle spalle del nuovo logo Microsoft. Come raccontato in un nostro precedente articolo, Microsoft dopo ben 25 anni ha deciso di restaurare il suo logo, rendendolo più lineare e minimale senza però variare i colori del logo. Cambiano invece colore e font della scritta “Microsoft”.

L8 ha quindi riadattato il nuovo stile Microsoft ad altri loghi famosissimi, creando una galleria di immagini davvero interessanti! In tutta onestà, i loghi così creati non sono niente male, sembra che lo stile di Microsoft si adatti bene a qualsiasi forma. Forse Microsoft ci ha davvero visto giusto?

Vediamo le immagini:

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CERCHI OLIMPICI RIVISITATI

martedì, 11 settembre 2012

Le Olimpiadi del 2012 si sono svolte a Londra, seguite dalle Paralimpiadi. Diversi artisti da tutto il mondo si sono concentrati sull’evento, raffigurandolo ognuno a modo suo. Un artista di nome Gustavo Sousa ha pensato di utilizzare gli anelli del logo delle Olimpiadi per rappresentare sia l’unione fra i diversi stati, sia le grandi differenze che naturalmente esistono. Con questo ha voluto sottolineare che il mondo non è perfetto e le differenze devono essere chiarite e comprese, al fine di fare il primo passo verso l’uguaglianza.

Legenda: Il blu è l’Oceania (Australia e tutte le isole del Pacifico); Il giallo è l’Africa, il nero è l’Europa, l’Asia è il verde, il rosso rappresenta le Americhe. Così facendo ha creato diversi diagrammi, rappresentando lo stato di salute dei vari continenti. La cosa è davvero interessante, indubbiamente induce alla riflessione.

Persone bisognose di asilo politico.

 

 

Nr. di milionari.

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ANALISI DEI COLORI NEI LOGHI

giovedì, 6 settembre 2012

Abbiamo già affrontato diverse volte questo argomento, oggi lo affronteremo però in maniera diversa. I colori, come già detto hanno un grandissimo potere emotivo sulle persone, quindi è molto importante valutare quali colori usare. Nell’articolo di oggi riportiamo un documento che abbiamo trovato nel web, ci saranno soprattutto dei consigli e per ogni colore vi diremo: per quali categorie è consigliato, per quali è discutibile ed infine per quali è fortemente sconsigliato!

 

Innanzitutto, quali sono i colori in assoluto più usati per i loghi? A seguire:

BLU  33%

ROSSO  29%

GRIGIO  28%

GIALLO  13%

Il 95% dei loghi usa solo 2 colori, solo il restante 5% ne usa più di 2.

Altra curiosità: il 45% dei loghi usa solo il testo, senza nessuna immagine, mentre nel 9% dei casi il nome dell’azienda non appare per niente.

Passiamo ora ai colori.

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STORIA DELL’INFORMATICA: il @

martedì, 4 settembre 2012

Oggi vi raccontiamo una storia, la storia di quello che (secondo il MOMA di NY) è un esempio di «eleganza, economicità, onestà intellettuale e un’idea del futuro dell’arte di questi giorni».

Stiamo parlando della @, simbolo che nel giro di pochi anni è entrato nelle vite di ogni utente del web, dal più esperto al più profano!

Il simbolo @ nasce molto tempo prima di Internet, ovviamente con tutt’altro significato!

Non si hanno certezze, si dice che i monaci medievali usassero tale simbolo (probabilmente un po’ diverso) per risparmiare spazio nei loro manoscritti, ed avessero così sostituito la preposizione “ad” con una “a” dalla coda allungata. Si dice anche che sia nata dall’unione di “a” ed “e”, per abbreviare l’inglese “each at”.

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LOGHI FAMOSI – COPIA O COINCIDENZA?

venerdì, 31 agosto 2012

Ci sono molti loghi famosi che ormai vengono riconosciuti al primo sguardo, senza che sia necessario leggere anche il nome dell’azienda. Vedendo questi loghi viene naturale pensare che l’idea da cui sono nati sia stata geniale, un ottimo processo di marketing, una mente eletta dietro un lavoro perfetto. Bazzicando nel web ci siamo imbattuti in alcuni loghi, pressochè sconosciuti, incredibilmente somiglianti ad altri loghi famosissimi. La domanda nasce spontanea: chi ha copiato da chi? O si tratta solo di una coincidenza? Certo non è il caso di arrivare a conclusioni affrettate, per dare una risposta cosciente dovremmo andare a ritroso nel tempo, sapere come e quando sono stati creati questi loghi, da dove viene l’ispirazione, troppi dettagli!

Noi ci limitiamo a presentare queste coppie di loghi simili, valutate voi!

BACARDI – SWISS AIR FORCE

     

 

BYD – BMW

  

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LOGHI POSITIVI E NEGATIVI

martedì, 28 agosto 2012

Quando create il vostro logo ci sono diversi stratagemmi che si possono usare per renderlo attraente ed originale, uno dei modi più interessanti è sicuramente la tecnica dello spazio negativo. Questa tecnica consiste nell’utilizzare anche lo spazio fra due o più figure. E’ una fra le tecniche più difficili da esprimere per un grafico, bisogna saper bilanciare al meglio positivo e negativo e renderli entrambi comprensibili. Quando ci si riesce, il risultato è sempre d’impatto! Vediamo alcuni esempi:

 

8 Fish

 

Etfi

 

Fish

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