Ogni azienda vuole essere ricordata, ogni azienda vuole essere riconosciuta. Che si tratti di un servizio o di un prodotto, tutti vogliono un posto speciale nel cuore del cliente. Il successo di un’azienda non dipende solo dalle vendite e dai profitti ma anche dal riconoscimento del marchio.
Per essere concisi, il branding è un sentimento. Come designer dedichiamo un sacco di attenzione ad una parte importante del marchio, spesso chiamato ‘il marchio visivo’ (o “identità”). Anche se è una piccola parte del marchio di una società, l’aspetto visivo è in grado di creare sensazione. Qual’è il modo migliore per affrontare la questione?
Quando pensate alla vostra azienda preferita c’è sempre qualcosa che vi riguarda direttamente. Il branding funziona meglio se il modo in cui ti senti riguardo a una società, riflette il modo in cui ti senti riguardo a te stesso. Questo concetto del marchio che ricorda di qualcosa è spesso definito come ‘posizionamento’, strettamente collegato alla “personalità” dell’azienda. I designer hanno a che fare con il processo di branding visivo. Normalmente si pensa subito al logo, ma in realtà è molto di più: il marchio visivo è il logo, i colori, l’aspetto del prodotto, e qualsiasi cosa che coinvolge la vista. I designer hanno questo difficile compito di catturare la personalità dell’azienda e riportarla in un biglietto da visita o carta intestata (o comunque qualcosa di visivo). Non è una cosa facile: pensa a te stesso come un marchio, quali colori useresti? Quali simboli e caratteri useresti? Come creare un’immagine che sia unica nel suo genere? Come catturare la vostra essenza?
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