Archivio per la categoria ‘Storia dei loghi’

MICROSOFT – TEMPO DI CAMBIAMENTI

venerdì, 24 agosto 2012

La notizia è fresca di ieri, ma ha già fatto il giro del mondo: dopo ben 25 anni (è ¼ di secolo…) Microsoft ha deciso di cambiare il proprio logo!

L’operazione coincide più o meno con l’uscita di Windows 8, ultima versione del sistema operativo di Microsoft. Parlando in termini di marketing, la cosa non sembra casuale!

Le ultime uscite dell’azienda in materia di sistema operativo non sono state sempre memorabili, ci sono stati utenti scontenti e molte critiche. Microsoft ha probabilmente deciso di uscire in grande stavolta, affiancando al nuovo prodotto una nuovissima immagine aziendale. La mossa è intelligente.

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LOGO FIFA 2014 – ASPETTANDO IL MONDIALE

venerdì, 6 luglio 2012

Sono appena finiti gli Europei (e sappiamo tutti come sono finiti..), molti appassionati di calcio stanno già aspettando il prossimo evento: i Mondiali 2014 di Rio de Janeiro.

Dal calcio d’inizio della prima partita fino agli ultimi momenti drammatici, ogni FIFA World Cup si presenta con una propria identità specifica, un’immagine unica che viene proiettata in tutto il mondo.


Il ruolo del simbolo ufficiale è quello di fornire una forte rappresentazione visiva sia all’evento che al Paese ospitante. La progettazione del logo per i Mondiali è sempre un compito impegnativo, soprattutto in questo caso in cui il Paese da rappresentare è colorato, viscerale e ricco di tradizioni, ma anche fortemente emergente dal punto di vista economico. Per proiettare questa doppia dimensione, la FIFA e la LOC Brasile hanno invitato 25 agenzie brasiliane a presentare progetti per il logo ufficiale. Oltre 125 proposte sono pervenute alla data di chiusura del concorso, che sono state poi esaminate dalla FIFA e dalla LOC e alla fine ridotte ad una rosa ristretta di progetti.
Il compito di scegliere il vincitore è stato assegnato ad una giuria di 7 grandi nomi, perlopiù brasiliani: l’architetto Oscar Niemeyer, il progettista Hans Donner, la top model Gisele Bundchen, il grande scrittore Paulo Coelho, la cantante Ivete Sangalo, Ricardo Teixeira (presidente del Brasile Federcalcio e Presidente del Comitato Organizzatore Locale brasiliano) e Jérôme Valcke (segretario generale FIFA).
I giudici sono stati invitati a votare i disegni, assegnando un voto in numeri per determinati aspetti del logo. E’ stato chiesto di valutare per esempio il suo valore creativo e artistico, l’originalità, come il logo trasmette lo spirito del Brasile. Una volta completato il processo di valutazione, tutti i punteggi sono stati sommati e ne è uscito il disegno vincente: quello realizzato dallo studio brasiliano di design Africa.

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NOMI FAMOSI – 2° PUNTATA

mercoledì, 13 giugno 2012

Un argomento sul quale non diremo mai abbastanza è il Naming. Ci teniamo ripetere quanto sia importante scegliere il giusto nome per un’azienda nascente e ricordare che la giusta ispirazione può arrivare dagli spunti più impensati! A seguire qualche altra storia interessante.

 

 

WIKIPEDIA: è un’enciclopedia collaborativa, sorta nel 2001, la cui caratteristica primaria è il fatto che dà la possibilità a chiunque di collaborare, utilizzando un sistema di modifica e pubblicazione aperto. E’ pubblicata in283 lingue. Il nome nasce dall’unione di “wiki” (hawaiano per “veloce”) e “pedia” (dal greco “formazione”) quindi “cultura veloce”.  Wikipedia è il quarto sito più visitato al mondo, all’inizio di gennaio 2012 conteneva in totale più di 20 milioni di voci e 77 milioni di pagine (modificate 1 miliardo e 200 milioni di volte); inoltre contava 32 milioni di utenti registrati.

 

 

APPLE: Questa è davvero una storia curiosa, ad oggi ci sono ancora dei dubbi sulla nascita del nome Apple.

Teoria 1: Nell’estate del 1975 Steve Jobs lavorava in una piantagione di mele, si narra che fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata, la Apple Corps e la conseguente causa fra Jobs e la casa discografica);

Teoria 2: nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs era appena diventato vegetariano e passava dei lunghi periodi in cui si cibava solo di mele;

Teoria 3: Mela come nome e come logo per far capire che utilizzare prodotti Apple fosse facile quanto mangiare una mela;

Teoria 4: Steve Wozniak scelse il nome Apple per farla risultare tra le prime aziende nella lista nell’elenco telefonico;

Teoria 5: la mela rappresenta l’innovazione, riferimento alla mela che colpì e illuminò Newton;

Teoria 6: mentre Jobs e Wozniak stavano scegliendo il nome, videro una mela morsicata sul tavolo.

Ci sono anche altre teorie a riguardo, situazione che alimenta il mito sulla figura di Steve Jobs.

 

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IL LOGO ALL’UNIVERSITA’

venerdì, 1 giugno 2012

Durante gli anni di studio all’università vi sarà capitato mille volte di vedere l’immagine rappresentativa dell’ateneo, ma vi siete mai soffermati ad osservarla davvero? Ogni elemento che compone l’immagine ha un significato ed una sua storia, vediamone alcuni:



Università degli Studi di Venezia:

Data la nostra posizione geografica non potevamo che iniziare così! Il logo dell’Istituto Universitario rappresenta il leone alato di San Marco, visto frontalmente, e rinchiuso in un campo circolare. Il leone regge il vangelo aperto, su cui si legge “Pax tibi Marce Evangelista meus” (= Pace a te Marco, evangelista mio). Questa immagine non è stata creata per l’ateneo, era infatti il sigillo di tutte le istituzioni veneziane.  La versione usata dall’università si distingue dalle altre per le due corone circolari nelle quali si legge: “Venetiarum Universitas in Domo Foscari” (=Università degli Studi di Venezia in casa Foscari).

 


Università degli Studi di Napoli:

Il logo dell’Università di Napoli è formato da diversi elementi: al centro è presente una Sirena (donna-uccello) in una visione quasi di profilo, con le ali aperte. In secondo piano dietro alla Sirena, un quadrato con i lati concavi, che sovrasta, con i quattro angoli, un cerchio. Il quadrato è diviso a metà da una riga verticale, così da assomigliare ad un libro aperto. Sotto alla Sirena vediamo una nave con i suoi remi, vista di poppa.  Esternamente, dentro una fascia circolare, la dicitura “UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE” circonda il tutto. Parthenope,  la Sirena riprodotta nel logo, è quella raffigurata su un vaso greco databile alla seconda metà del VI sec. a.c., rinvenuto nella Necropoli di Vadabillo nell’agosto del 1981. Passiamo all’analisi: la Sirena è rappresentata con le ali aperte, simboleggiando l’ambizione a spiccare il volo verso alte mete. Anche la nave vuole rappresentare il viaggio verso la cultura e la conoscenza. C’è un elemento che non appare nel logo ma accomuna tutti i simboli presenti, è il mare. Sirena è un essere mitologico che ha le sue origini nel mare; la nave è chiaramente un oggetto legato al mare; la stessa Università era in origine un Istituto Navale; la città di Napoli è infine una città di mare.

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LOGHI FAMOSI IN VIAGGIO!

lunedì, 7 maggio 2012

Maggio, è ora di prenotare la prossima vacanza, ci avete già pensato? Per darvi qualche idea vi presentiamo i più famosi loghi rappresentativi di uno Stato. Anche questo è marketing.

 

 

    

Questo logo inizialmente venne creato su richiesta di Ignacio Vasallo per rappresentare il Ministero del Turismo spagnolo, ma divenne successivamente emblema della nazione stessa. Il simbolo “Espana” fu disegnato nel 1983 dal celebre artista Joan Mirò. Voleva con questa immagine sottolineare il concetto di “sole e mare” come principale fonte di attrattività del paese. Mirò creò quindi un logo che consisteva in un’unione tra la scritta España (Spagna), già vista per i Mondiali di calcio 1982, e il disegno di un sole e una stella presi da un manifesto che l’autore stesso aveva creato già nel 1968. Questa fu l’ultima opera che Miró realizzò, si chiama El Sol de Miró. All’inizio non incontrò molti apprezzamenti, venne anzi soprannominato “L’uovo fritto di Miró”! In poco tempo invece questo logo diede i risultati sperati e contribuì a portare un incremento del turismo nel paese. El Sol de Miró è il primo logo creato per rappresentare una nazione.

 

 

 

   

In Perù nel 2009 ebbe inizio un operazione per rilanciare il turismo e creare una nuova immagine a livello internazionale. Il primo step per una nuova immagine è stato ovviamente un nuovo logo! Il logo è stato progettato dall’agenzia Future Brand. La parola “Perù” campeggia orgogliosa sullo sfondo rosso, come per dire che il nome basta e avanza per attirare. I colori sono bianco e rosso, gli stessi colori della bandiera peruviana.  E’ estremamente centrato e riesce a trasmettere in pochi tratti quello che rappresenta la bellezza e lo spirito del paese. La spirale della “P” richiama immediatamente l’antica arte degli Inca, primi abitanti del Paese. E’ sicuramente unico e nella sua semplicità rimane impresso facilmente. Il font a cui si ispira è il Bree, che è stato però modificato e personalizzato per l’occasione.

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ALLO ZOO!

giovedì, 26 aprile 2012

Usare un animale come logo è sempre una scelta vincente. Infatti ogni animale scatena istintivamente delle sensazioni in ognuno di noi e tali sensazioni e impressioni si riversano naturalmente nel prodotto rappresentato dall’animale.

 

Venne creato nel 1948 e rimane praticamente invariato fino ad oggi. E’ una combinazione di immagine e nome. Il puma, anche conosciuto come coguaro o pantera, è un felino sia diurno che notturno che vive nelle Americhe, un grande cacciatore, forte e potente, che può saltare fino a 4 metri di altezza e 10 in lunghezza! Già per gli Indiani d’America il puma era sinonimo di comando, forza, ingegno, lealtà, impegno e coraggio. Queste sono le caratteristiche che vengono associate a questo animale, e di conseguenza al marchio. In più, il logo Puma è estremamente versatile, può essere presentato in qualsiasi colore, oppure togliere la scritta e presentare solo la sagoma dell’animale, il logo mantiene comunque la sua forza comunicativa. Decisamente centrato!

 

 

                        

L’animale simbolo di Eni e Agip ovviamente non esiste! Qualcuno potrebbe pensare che magari esista un animale mitologico a cui si ispira, ma questo animale è totalmente inventato! L’autore del disegno è Luigi Broggini, fu però presentato da Giuseppe Guzzi nel 1954, e da allora è rimasto praticamente invariato. Il cane è secondo il sentimento comune “l’amico dell’uomo”, sinonimo di fiducia e affidabilità, l’animale che non ti abbandona mai. Questo vuole essere Agip per il cliente. Le sei zampe del cane rappresentano le 4 ruote dell’auto più le 2 gambe dell’automobilista. Per trovare l’immagine adatta  fu indetto un concorso, cui giunsero circa 4000 proposte. Moltissime proponevano fiamme di ogni forma e dimensione, ovvio riferimento al gas. Guzzi propose questo drago/cane che sputava una grossa fiamma rossa. In principio il muso del cane era rivolto in avanti. Questo però rendeva l’immagine piuttosto aggressiva. Si decise quindi di girare il muso dell’animale, e di conseguenza la fiammata, all’indietro. Così facendo la postura del cane era totalmente innaturale, ma risultava più amichevole per l’avventore.

 

 

              

L’organizzazione WWF nasce in Svizzera nel 1961 con l’intento di contrastare la devastazione dell’ambiente naturale del pianeta. Il logo è opera del pittore e naturalista Sir Peter Scott. Perché un panda? Nella famiglia degli Orsi, il panda gigante è la specie più rara e minacciata in assoluto. Per questo venne scelto a rappresentare il WWF fin dalla sua fondazione. Il panda è un animale grande e grosso, ma terribilmente tenero! Viene naturalmente voglia di proteggerlo e coccolarlo e per questo attira l’attenzione. Il logo è bianco e nero, molto semplice e stilizzato. E’ estremamente versatile, può infatti essere posto su qualsiasi colore di sfondo che va anche a sostituire le parti bianche del logo, ma mantiene la sua personalità. Inoltre, col suo musetto, attira i bambini, che con la loro curiosità possono imparare da piccoli quanto sia importante preoccuparsi per il pianeta in cui viviamo.

 

          

Il browser Firefox nasce nel 2002. Il nome in principio fu Phoneix, poi Firebird, infine Firefox. La parola “Firefox” significa letteralmente volpe di fuoco. Il logo rappresenta appunto una volpe dalla coda di fuoco che “abbraccia” il pianeta terra. La volpe è sinonimo di astuzia e velocità, “abbracciando” il mondo ci vuole comunicare che niente le può sfuggire, il fuoco è sinonimo di potenza e vita. La curiosità sta nel fatto che in realtà l’animale del logo… non è una volpe! In inglese “Firefox” sta a indicare zoologicamente una specie di panda, molto più piccolo del panda del WWF e per questo chiamato panda minore o panda rosso, per il colore della pelliccia. Secondo Jon Hicks, autore del logo di Mozilla Firefox, il panda rosso non poteva evocare l’immagine desiderata, preferì quindi ispirarsi ad una pittura giapponese raffigurante una volpe, aggiunse la coda infuocata e nacque così il logo che conosciamo.

 

 

Ci sembrano tutti molto azzeccati, voi che animale vorreste usare per la Vostra azienda?

A presto con un’altra indagine!

Angela