Logopro

More heads are better than one!

Logopro con H-Farm a SMAU 2012

16 ottobre 2012
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Anche quest’anno a Milano si tiene SMAU, l’evento fieristico dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie. Si attende un pubblico di oltre 50.000 imprenditori e manager, gli stand presenti saranno più di 100. Ci sarà un’area dedicata al mondo dell’innovazione a 360 gradi, “Percorsi dell’Innovazione” e Logopro sarà lì presente assieme a circa 100 startup, di cui 3 startup nate nel contesto di H-Farm.

Logopro srl è stata fondata nel 2009 ed è stata la prima start-up tutta al femminile dell’incubatore tecnologico H-Farm. Ha iniziato la sua attività offrendo servizi di design unicamente online attraverso il sito logopro.it

Oggi altre aziende utilizzano la piattaforma digitale Logopro per fornire servizi di grafica e stampa in maniera diffusa, a prezzi competitivi e in modo innovativo ed efficace.
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Logo Trends: il “minimalismo”

15 ottobre 2012
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Parlando di loghi e graphic design, una delle tendenze attualmente più forti è sicuramente il “Minimalismo”. La semplicità di pochi tratti ben studiati sta avendo la meglio sui design complicati. Perché accade questo?

Innanzitutto definiamo “minimalismo”: il minimalismo è in poche parole la tecnica in cui il designer spoglia le sue creazioni di tutto il superfluo e mantiene solo le cose importanti. Non è di semplicissima interpretazione, potreste vedere un lavoro minimalista e dire che è una tecnica facile da eseguire, ma essere in grado di eliminare la giusta quantità di superfluo è un’arte in sé e per sé. Togliere la cosa sbagliata o mostrare solo una certa parte di qualcosa, può completamente rovinare un design. La tecnica è in realtà molto intricata, un processo estremamente riflessivo. Il minimalismo si focalizza sulle basi dei progetti, ad esempio l’equilibrio e lo spazio negativo.

Molti marchi stanno iniziando a concentrarsi sul minimalismo come loro tecnica preferita di branding. Marchi come ad esempio Starbucks, hanno notato la tendenza e apportato rettifiche ai loro loghi e ad altri elementi visivi. Che senso ha creare un logo con riccioli e arabeschi e mille altri tipi di decorazione che non hanno scopo? Perché aggiungere tanti elementi ad un design, con il rischio di renderlo prepotente?


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Il duro lavoro del grafico.

11 ottobre 2012
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Ogni azienda vuole essere ricordata, ogni azienda vuole essere riconosciuta. Che si tratti di un servizio o di un prodotto, tutti vogliono un posto speciale nel cuore del cliente. Il successo di un’azienda non dipende solo dalle vendite e dai profitti ma anche dal riconoscimento del marchio.

Per essere concisi, il branding è un sentimento. Come designer dedichiamo un sacco di attenzione ad una parte importante del marchio, spesso chiamato ‘il marchio visivo’ (o “identità”). Anche se è una piccola parte del marchio di una società, l’aspetto visivo è in grado di creare sensazione. Qual’è il modo migliore per affrontare la questione?

Quando pensate alla vostra azienda preferita c’è sempre qualcosa che vi riguarda direttamente. Il branding funziona meglio se il modo in cui ti senti riguardo a una società, riflette il modo in cui ti senti riguardo a te stesso. Questo concetto del marchio che ricorda di qualcosa è spesso definito come ‘posizionamento’, strettamente collegato alla “personalità” dell’azienda. I designer hanno a che fare con il processo di branding visivo. Normalmente si pensa subito al logo, ma in realtà è molto di più: il marchio visivo è il logo, i colori, l’aspetto del prodotto, e qualsiasi cosa che coinvolge la vista. I designer hanno questo difficile compito di catturare la personalità dell’azienda e riportarla in un biglietto da visita o carta intestata (o comunque qualcosa di visivo). Non è una cosa facile: pensa a te stesso come un marchio, quali colori useresti? Quali simboli e caratteri useresti? Come creare un’immagine che sia unica nel suo genere? Come catturare la vostra essenza?


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LOGHI PER RISTORANTI

9 ottobre 2012
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Oggi ci dedichiamo ad una categoria merceologica ben precisa: la ristorazione.

Abbiamo fatto una ricerca sul web per scovare i più bei loghi di ristoranti e ne abbiamo trovati di veramente belli! Sono delle alternative al classico disegno nelle posate o del tavolo, immagini ormai obsolete per rappresentare un locale. Se vuoi attirare più clienti devi essere più appariscente. Questo non significa avere un logo dai colori chiassosi per farsi notare, significa usare la creatività e magari osare un po’, ma sempre nei limiti del buongusto!


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QUESTO LOGO NON S’HA DA FARE!

8 ottobre 2012
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Abbiamo trovato un’analisi interessante sul web e ci piacerebbe condividerla con voi.

Si danno sempre consigli su quali colori usare per il logo, quali font, quali stili. Oggi vi daremo 5 consigli su cosa invece non fare, quali sono le tendenze decisamente abusate, tanto che ormai sono venute a noia. Usando uno di questi stili per il vostro logo, facilmente cadrete nel dejà-vu. Vediamo quali sono.

 

L’arco

L’idea come concetto di per sé è molto buona: l’arco sta ad indicare il progresso, il passaggio verso un’era migliore, quindi un bellissimo simbolo. Peccato che sia stato usato e abusato nel corso dell’ultimo decennio, tanto che ad oggi usare un arco come simbolo di sicuro non darà un’identità al logo! Quindi se per caso siete stati tentati dall’arco per il vostro logo, il consiglio è di fermarvi un attimo a pensare: c’è un altro modo per rappresentare e comunicare il concetto di progresso e innovazione?

 


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Parlando di loghi e payoff

3 ottobre 2012
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E’ ora di riprendere in mano un argomento che avevamo già affrontato qualche tempo fa: il Payoff. Anche conosciuto come Tagline o Slogan, il payoff è una frase breve e diretta che riassume in modo istantaneo la vocazione di una marca o di un’azienda, per i più profani: non è altro che la scritta sotto il logo! Una frase, a volte una sola parola, che dovrebbe riassumere l’intero universo di un’azienda. Per questa ragione, il payoff deve essere pensato e scritto immaginando tutti gli usi che se ne potranno fare in futuro. Siccome è impossibile prevederli tutti con certezza, la scrittura del payoff è un’operazione molto delicata.

Il payoff può essere indipendente dal paese in cui viene presentato il logo: ad esempio la tagline di McDonald’s I’m loving it è invariata tra Italia e USA; la tagline di Fiat Auto cambia da Inghilterra Italia: rispettivamente You are, we car e Guidati dal futuro.

Quali sono le regole fondamentali di un buon Payoff? Poche ma basilari:


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Microsoft contagia i loghi più famosi

20 settembre 2012
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Il graphic designer Ele Ocho (L8 – chiaramente uno pseudonimo), si è un po’ divertito alle spalle del nuovo logo Microsoft. Come raccontato in un nostro precedente articolo, Microsoft dopo ben 25 anni ha deciso di restaurare il suo logo, rendendolo più lineare e minimale senza però variare i colori del logo. Cambiano invece colore e font della scritta “Microsoft”.

L8 ha quindi riadattato il nuovo stile Microsoft ad altri loghi famosissimi, creando una galleria di immagini davvero interessanti! In tutta onestà, i loghi così creati non sono niente male, sembra che lo stile di Microsoft si adatti bene a qualsiasi forma. Forse Microsoft ci ha davvero visto giusto?

Vediamo le immagini:


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